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Iscritti al 31 dicembre: 141
Francesca Venuto
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Si tratta di un omaggio al pittore G.B. Tiepolo per le opere su tela eseguite a Udine e in Friuli. Grazie al nuovo allestimento di questo ambiente (2023) si ammirano celebri dipinti (La Fortezza e la Sapienza già in Palazzo Caiselli, Consilium in Arena…) di uno dei massimi artisti del XVIII secolo, che ha contribuito a inserire nei circuiti d’arte anche la città di Udine che molto deve all’estro inventivo dell’artista (sviluppato negli affreschi di Palazzo Patriarcale, del Duomo e della Purità).
Proprio in centro città non si può mancare la visita della sede del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine, dove sono radunate tante opere di pregio, tra cui quelle della raccolta di Sante e Maria Luisa Astaldi, donata al capoluogo friulano negli anni ’80 del Novecento (rappresentata da autori quali De Chirico, Savinio, Guttuso, Morandi e tanti altri), la collezione FRIAM (composta da opere di artisti americani giunte come omaggio in occasione del sisma del 1976), e la produzione di artisti del territorio. In una sala che conserva i lacerti di affreschi trecenteschi a carattere profano spiccano le realizzazioni a confronto dei tre fratelli Basaldella, Dino Afro e Mirko, gli ultimi due noti a livello internazionale per il loro linguaggio inventivo e carico di forza e suggestione, sia in ambito pittorico che scultoreo (si segnala, inoltre, di Mirko, il modello in stucco del cancello bronzeo per le Fosse Ardeatine a Roma, sistemato come ouverture della Galleria.
L’attuale Museo è il frutto di una ristrutturazione di alcuni edifici risalenti a epoche differenti. Nell’insieme è stato inglobato lo stesso appartamento di Dante Cavazzini, mercante di stoffe e mecenate. Nelle sale della dimora si apprezzano lo stile razionalista (anni ’30, arch. E. Midena) e gli esordi figurativi di Afro, con tempere murali (1938) che costituiscono un continuum di gioioso colorismo ove l’artista reinterpreta la grande tradizione pittorica veneta del Cinquecento.