I webinar di Fidam

La Federazione Italiana degli Amici dei Musei FIDAM presenta la registrazione del webinar dedicato alla mostra “Bernini e i Barberini”, ospitata alle Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma, dal 12 febbraio al 2 giugno 2026.
L’incontro, tenutosi lunedì 23 marzo 2026, ha offerto un approfondimento sul rapporto straordinario tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, eletto pontefice nel 1623 con il nome di Urbano VIII. Un dialogo artistico, politico e personale che fu decisivo per l’affermazione del linguaggio barocco e per alcuni dei momenti più alti della cultura figurativa romana del Seicento.
La mostra, curata da Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, propone una rilettura della nascita del Barocco attraverso la committenza barberiniana e il ruolo centrale di Bernini nella costruzione dell’immagine artistica e simbolica della Roma papale. L’esposizione si colloca inoltre in coincidenza con il quattrocentesimo anniversario della consacrazione della nuova Basilica di San Pietro, avvenuta nel 1626.
🎤 Relatrice: Maurizia Cicconi Curatrice della mostra e storica dell’arte, Maurizia Cicconi è PhD in Storia e Conservazione dell’oggetto d’arte e d’architettura. Dal 2017 lavora presso le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma. Dal 2002 al 2016 è stata responsabile del servizio “Tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio” e responsabile del riallestimento del percorso espositivo di Palazzo Barberini.
Attraverso questo webinar, FIDAM ha accompagnato il pubblico alla scoperta di una mostra che permette di ripensare la nascita del Barocco attraverso una delle relazioni artistiche e culturali più significative del Seicento romano.
La Federazione Italiana degli Amici dei Musei (FIDAM) presenta il webinar dedicato alla mostra “Alchimia Ginori 1737–1896. Arte e tecnica in manifattura”, un affascinante viaggio nella storia della celebre manifattura di Doccia, tra sperimentazione, arte e innovazione.
Organizzata dal Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza e dal Museo Ginori, la mostra rilegge l’evoluzione della produzione ceramica mettendo in luce il continuo dialogo tra creatività e vincoli della materia, tra ricerca estetica e progresso scientifico, tra tradizione e trasformazione del gusto.
Il percorso prende avvio nella prima metà del Settecento con Carlo Ginori, fondatore della manifattura e appassionato di chimica, per poi svilupparsi attraverso diverse sezioni dedicate alle sculture in porcellana, all’ampliamento della tavolozza cromatica e alle innovazioni tecniche e artistiche dell’Ottocento.
La mostra si conclude con uno sguardo al Novecento, quando la Richard-Ginori orienta parte della propria produzione verso le porcellane elettrotecniche, raramente esposte in ambito museale, aprendo nuove prospettive sul rapporto tra industria e arte.
🎤 Relatrici: Oliva Rucellai Capo-conservatrice del Museo Ginori, già conservatrice dal 2002 al 2014. Laureata in Lettere a Pavia, si è specializzata in Storia dell’Arte a Firenze. Rita Balleri Conservatrice del Museo Ginori, PhD in Storia dell’Arte all’Università di Firenze, dove ha insegnato. Collabora con il museo dal 2003. A cura di: Oliva Rucellai, Rita Balleri
📍 Mostra organizzata da MIC Faenza – Museo Internazionale delle Ceramiche e Museo Ginori
📅 31 gennaio 2026 – 2 giugno 2026 Scopri come arte, tecnica e innovazione hanno dato forma a una delle più importanti tradizioni ceramiche europee, tra sperimentazioni alchemiche e rivoluzioni industriali.
La Federazione Italiana degli Amici dei Musei (FIDAM) presenta il webinar dedicato alla mostra “I Giardini di Roma. L’evoluzione artistica dal Rinascimento al Novecento”, un affascinante percorso attraverso la storia e l’immaginario pittorico dei giardini storici romani.
Attraverso quasi 190 opere tra dipinti, disegni, stampe e manoscritti, l’esposizione ripercorre per la prima volta in maniera così ampia lo sviluppo dei giardini della città di Roma dal Cinquecento alla seconda metà del XX secolo, raccontando il loro ruolo nella cultura, nella politica e nella vita sociale.
Promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione del patrimonio dei giardini storici romani. Il percorso documenta l’evoluzione delle ville e dei giardini come espressione di potere, cultura e raffinatezza per pontefici, principi e cardinali, mostrando il passaggio dal rigore del giardino formale rinascimentale alla libertà del giardino paesaggistico, fino alla loro progressiva apertura al pubblico tra Ottocento e Novecento.
Le opere esposte, spesso poco conosciute o inedite, offrono una straordinaria ricchezza documentale e permettono di riscoprire l’aspetto originario di molti spazi verdi oggi scomparsi o profondamente trasformati.
🎤 Relatrice: Alberta Campitelli Storica dell’arte e dei giardini, è stata per oltre trent’anni direttrice dell’Ufficio Ville e Parchi Storici del Comune di Roma. Ha curato importanti restauri e diretto istituzioni museali come Villa Torlonia, il Museo Carlo Bilotti, il Museo Pietro Canonica e il MACRO. Autrice di oltre 200 pubblicazioni dedicate al paesaggio storico romano e laziale, è stata presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma (2019–2022) e membro del Consiglio di Amministrazione della Galleria Borghese. Attualmente è vicepresidente dell’Associazione Parchi e Giardini Italiani (APGI), advisor di ICOMOS-ISCCL e docente di Gestione dei Musei e del Patrimonio Culturale alla LUISS.
Scopri come l’arte e la storia hanno raccontato nei secoli i giardini di Roma, tra rappresentazione artistica, trasformazioni urbane e nuove prospettive di valorizzazione del patrimonio culturale.
La forma inquieta, il ritmo alternato, la sregolatezza, il naufragio dei sensi, l’esaltazione della festa, il teatro dell’esistenza: questo è il Barocco. Fenomeno culturale che attraversa il Seicento e dà inizio alla nostra modernità. Qui nasce la scienza e si afferma il primato della coscienza.
È il momento magico dell’arte. Una febbre vivificante che porta principi e sovrani a farsi promotori di un grande rinnovamento pittorico e letterario, urbanistico e architettonico. Fioriscono le arti. Collezionisti e mecenati incoraggiano i generi più diversi.
A quest’epoca straordinaria, a tutti i suoi artisti e all’influenza che hanno esercitato e ancora esercitano sulla produzione artistica, è dedicata l’esposizione BAROCCO IL GRAN TEATRO DELLE IDEE che la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì organizza al Museo Civico San Domenico dal 21 febbraio al 28 giugno 2026.
La mostra, che nasce da un articolato e approfondito percorso di studi, intende restituire una visione complessiva della cultura barocca: il ruolo di Roma e delle corti europee, i protagonisti che ne plasmarono le forme, il ruolo delle committenze che ne sostennero lo sviluppo e le strategie di rappresentazione del potere che la determinarono.
Per comprenderne appieno le origini, il percorso partirà dal confronto con la raffigurazione del dramma nell’età ellenistica e le sperimentazioni spaziali del tardo manierismo, passando dal realismo radicale di Caravaggio che riconduce lo sguardo a una dimensione più intima.
Roma, fulcro e culla di questa straordinaria stagione, sarà il punto di avvio di una narrazione che si estenderà poi all’Europa, seguendo la diffusione del linguaggio barocco e il mutare del contesto politico internazionale, soprattutto nella seconda metà del Seicento.
A testimoniare questo fervore creativo saranno capolavori di Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini, Pietro da Cortona, i due Gentileschi, Lucia Giordano, Guercino, Guido Reni, Van Dyck, Andrea Pozzo, Nicolas Poussin, Peter Paul Rubens, Francisco de Zurbarán e molti altri.
La riscoperta novecentesca del Barocco, da Vienna a Dresda, all’Italia degli anni Trenta è decisiva per intendere parte della rivoluzione artistica del primo Novecento. Le opere di Lovis Corinth, Francis Bacon, Giovanni Boldini, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Giuseppe Ducrot, Fausto Melotti e Umberto Boccioni offrono un’occasione unica al visitatore per cogliere il sorprendente dialogo tra due epoche lontane ma intimamente connesse, il Seicento e il Novecento, sotto il segno dell’inquietudine formale ed esistenziale.
200 capolavori – provenienti, tra gli altri, dall’Albertina (Vienna), dal Museo del Prado (Madrid), dai Musei Vaticani (Città del Vaticano), dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica (Roma), dalle Gallerie degli Uffizi (Firenze) e dal Museo e Real Bosco di Capodimonte (Napoli) – daranno vita a un percorso articolato in dieci sezioni, allestite negli spazi del Museo Civico San Domenico, in un viaggio che dal fascino dell’antico arriva fino alle risonanze contemporanee.

Rivivi il webinar FIDAM dedicato alla grande mostra su Giovanni Segantini, ospitata al Museo Civico di Bassano del Grappa. Un viaggio nella poetica luminosa e simbolica di Segantini, maestro del Divisionismo italiano, tra natura, montagna, spiritualità e visione, alla scoperta di uno dei protagonisti assoluti dell’arte europea tra Otto e Novecento.

🎙 Webinar a cura della Barbara Guidi, che guida il pubblico attraverso il significato artistico e culturale della mostra, offrendo approfondimenti critici sui capolavori dell’artista provenienti da importanti collezioni italiane ed europee. Un appuntamento di approfondimento pensato per tutti gli appassionati d’arte, pittura tra XIX e XX secolo e grandi mostre museali.

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Rivivi il webinar FIDAM dedicato alla mostra “Isaac Julien. All That Changes You. Metamorphosis”, ospitata a Palazzo Te (Mantova) dal 4 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026. Un viaggio nella poetica visiva di Isaac Julien tra identità, trasformazione, memoria e immagini in movimento.

🎙 Con la partecipazione speciale del Prof. Stefano Baia Curioni, direttore di Palazzo Te, che ci guida attraverso il significato culturale del progetto e le sue connessioni con l’arte contemporanea. Un appuntamento di approfondimento pensato per tutti gli appassionati d’arte, videoarte e studi museali.

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Dal 23 settembre 2025 all’11 gennaio 2026, Palazzo Reale ospita Appiani. Il Neoclassicismo a Milano, un’importante mostra dedicata ad Andrea Appiani (Milano, 1754 – 1817), figura chiave del Neoclassicismo italiano e interprete eminente della pittura tra l’Illuminismo e l’età napoleonica.Attraverso un’accurata selezione di oltre 100 opere, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e straniere, la mostra ricostruisce il percorso artistico di Andrea Appiani, restituendo al pubblico la ricchezza e il dinamismo della Milano neoclassica, di cui fu pittore simbolo e ‘primo pittore’ del Regno d’Italia.

L’iniziativa è sostenuta da Fondazione Bracco e da Biofer Spa e rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.

Ad accompagnare l’esposizione un ricco catalogo edito da Electa, che raccoglie saggi introduttivi, approfondimenti critici e le schede scientifiche delle opere esposte.

Una mostra promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale, Civita Mostre e Musei, Electa e MondoMostre, l’esposizione è organizzata in partnership con lo Châteaux de Malmaison et de Bois, il Grand Palais di Parigi e il Louvre e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano, la Pinacoteca di Brera e Villa Carlotta.

A cura di Fernando Mazzocca, Francesco Leone, Domenico Piraina.

Comitato Scientifico Domenico Piraina, Mariangela Privitera, Francesca Tasso, Alessia Alberti, Emanuela Carpani, Paola Strada, Simone Percacciolo, Paola Zatti, Elisabeth Caude e Remi Cariel.

🎨 Rivivi l’8° webinar FIDAM del 2025 “NEGLI ANNI DELL’IMPRESSIONISMO – DA MONET A BOLDINI. Artisti in cerca di libertà.”

Un incontro dedicato alla grande mostra “Negli anni dell’Impressionismo. Da Monet a Boldini. Artisti in cerca di libertà”, in corso al Castello Normanno-Svevo di Mesagne (Brindisi) dal 27 giugno al 26 novembre 2025.

La rassegna, patrocinata da Federalberghi, Aeroporti di Puglia e Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, accompagna il pubblico in un viaggio tra 153 opere che raccontano la nascita e l’evoluzione di un movimento rivoluzionario: l’Impressionismo, simbolo della conquista dell’autonomia della visione da parte dell’artista.

Un percorso affascinante che, partendo dalla Francia di Monet, si apre al dialogo con l’Italia, mettendo in luce l’influenza e la libertà espressiva di maestri come Boldini, capaci di tradurre in pittura la luce e la modernità del proprio tempo. L’esposizione riflette su un’epoca irripetibile per la storia dell’arte e della cultura europea, in cui la pittura si fa specchio della società e della ricerca interiore di ciascun artista.

🎙 Relatrice del webinar: ISABELLA VALENTE, professoressa di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Napoli Federico II, esperta di arte italiana tra Ottocento e Novecento, con particolare attenzione alla pittura e scultura napoletana, al sistema espositivo e ai rapporti culturali tra Sud Italia ed Europa. Tra i suoi progetti recenti: “La figura e il paesaggio. Percorsi nella pittura napoletana del Novecento” (Villa Fiorentino, 2023–24), “Scultura contemporanea” (Complesso San Pietro in Martire, 2024) e “Napoli Ottocento. Dal Sublime alla Materia” (Scuderie del Quirinale, 2024).

📚 Un’occasione imperdibile per riscoprire, attraverso le parole della Prof.ssa Valente, la straordinaria stagione dell’Impressionismo e il suo riflesso nell’arte italiana.

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🎥 Webinar: Giovanni Fattori – Una rivoluzione in pittura

Nel bicentenario della nascita di Giovanni Fattori (1825–2025), abbiamo dedicato un webinar speciale al grande maestro dei Macchiaioli, in occasione della mostra-evento che aprirà a Villa Mimbelli a Livorno con oltre 200 opere esposte.

In questo incontro abbiamo esplorato: la visione artistica di Fattori e il suo linguaggio pittorico, i legami tra la sua opera e il Risorgimento italiano, i luoghi livornesi che hanno ispirato la sua arte, il progetto “W FATTORI”, che unisce cultura, città e comunità. Un’occasione per (ri)scoprire un artista autentico, che con le sue macchie di luce e colore ha saputo raccontare la vita, la natura e l’Italia con uno sguardo unico.

🔔 Rivivi con noi il webinar e lasciati trasportare nel mondo di Giovanni Fattori, a 200 anni dalla sua nascita.

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In questo quinto appuntamento dei webinar FIDAM 2025, ci immergiamo nella straordinaria mostra “Barocco Globale. Il mondo a Roma nel secolo dei Bernini”, allestita presso le Scuderie del Quirinale.

🎤 Con la guida del curatore Francesco Freddolini, scopriamo una nuova immagine della Roma barocca: non più solo epicentro artistico europeo, ma snodo cosmopolita, attraversato da influenze, visioni e identità provenienti da tutti i continenti.

🌍 Tra opere d’arte, missioni, scambi e diplomazie, questo video ci accompagna alla scoperta di una capitale globale ante litteram, dove il Barocco diventa linguaggio universale.

👉 Un’occasione imperdibile per storici dell’arte, appassionati e curiosi di comprendere come la cultura visiva del Seicento sia intrinsecamente legata a reti internazionali e a una complessità culturale straordinariamente attuale.

Rivivi il webinar FIDAM del 1° aprile 2025, dedicato alla mostra-evento “Caravaggio 2025” in corso a Palazzo Barberini di Roma.

Un viaggio affascinante attraverso l’opera di Michelangelo Merisi, guidato dalla Prof.ssa Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese ed esperta di fama internazionale.

La mostra, curata da Francesca Cappelletti, Maria Cristina Terzaghi e Thomas Clement Salomon, propone un allestimento senza precedenti: dipinti autografi, opere raramente visibili, scoperte recenti.

Un’occasione unica per comprendere la portata rivoluzionaria dell’arte di Caravaggio sul piano artistico, sociale e religioso.

📍 Mostra “Caravaggio 2025” – Palazzo Barberini, Roma | 7 marzo – 6 luglio 2025

📚 A cura di: Francesca Cappelletti, Maria Cristina Terzaghi, Thomas Clement Salomon 🎙 Relatrice del webinar: Prof.ssa Francesca Cappelletti

Il secondo webinar FIDAM del 2025 ha approfondito il Cinquecentenario di Palazzo Te e la mostra Dal Caos al Cosmo. Metamorfosi a Palazzo Te, con il prezioso intervento del prof. Stefano Baia Curioni, Direttore della Fondazione Palazzo Te.

Un viaggio tra arte, storia e mitologia in uno dei capolavori del Rinascimento italiano.

Se ti sei perso il nostro primo Webinar sulle Grandi Mostre del 2025, ora puoi rivederlo qui!

🔹 Tema: La mostra “Il Ritratto dell’Artista, nello Specchio di Narciso. Il Volto, la Maschera, il Selfie”, allestita al Museo San Domenico di Forlì dal 23 febbraio al 29 giugno 2025.

🔹 Relatore: Dott. Gianfranco Brunelli, Direttore delle Grandi Mostre al Museo San Domenico. Questa esposizione, con oltre 200 opere di artisti straordinari come Bellini, Rembrandt, Goya, De Chirico e molti altri, ci guida in un viaggio attraverso i secoli alla scoperta dell’autoritratto e della sua evoluzione.

📌 Rivedi il webinar per approfondire il legame tra arte, identità e società e prepararti al meglio alla visita della mostra!

🎬 Scopri come rendere la cultura più accessibile a tutti! Nel nostro recente webinar, abbiamo esplorato il tema dell’accessibilità culturale e dell’inclusività nei musei, un argomento fondamentale per garantire che ogni persona, indipendentemente dalle proprie abilità, possa vivere un’esperienza culturale completa.

🧑‍🎓 Maria Savarese, dottoranda in “Law and Organizational Studies for People with Disability”, ha presentato il suo progetto di ricerca sulla inclusività nei musei, indagando come le associazioni e gli “Amici dei musei” possano contribuire a creare esperienze culturali più aperte e partecipative. Abbiamo esplorato il ruolo attivo che le persone con disabilità possono avere nella progettazione e nell’implementazione di queste iniziative.

💃🤝 Agnese Lanza e Giuseppe Comuniello, danzatori contemporanei, ci hanno guidato nel progetto Tactum, un’esperienza sensoriale che propone un modo innovativo di concepire la tattilità. Questo progetto performativo ha unito vedenti e non vedenti in un viaggio alla scoperta dell’arte attraverso il tatto, portando la danza e la cultura nelle mani di tutti.

👥 Durante il webinar, abbiamo anche aperto uno spazio per il confronto: come le associazioni culturali possano promuovere l’inclusività nei musei e come poter diventare parte di questa ricerca o contribuire al progetto Tactum nelle proprie realtà locali. Se ti sei perso l’evento, puoi comunque guardare il video per scoprire come la cultura possa essere un’esperienza universale! 🌍✨

Scopri il mondo di Pablo Picasso attraverso le parole del Prof. Stefano Baia Curioni in questo webinar esclusivo, dedicato alla mostra “Picasso a Palazzo Te. Poesia e Salvezza”. Inaugurata il 5 settembre 2024 a Palazzo Te di Mantova, la mostra rappresenta un incontro tra Picasso e la grande tradizione italiana di Giulio Romano, esplorando il legame tra l’artista e il tema della Metamorfosi attraverso 50 opere straordinarie, alcune mai viste prima in Italia. Curata da Annie Cohen-Solal in collaborazione con Johan Popelard e il Museo Nazionale Picasso di Parigi, questa esposizione permette di vivere la metamorfosi di Picasso: un poeta e straniero che trova rifugio e salvezza nella poesia, affrontando le barriere sociali con la sua arte rivoluzionaria. “Picasso a Palazzo Te” è parte di un progetto culturale che include anche “Picasso lo straniero” a Palazzo Reale di Milano, offrendo ai visitatori un biglietto congiunto per entrambe le esposizioni. In questo webinar, il Prof. Baia Curioni ci guida nell’incontro tra l’arte e la politica del genio del Novecento, analizzando come Picasso usò la sua identità artistica per affrontare le sfide della sua condizione di straniero e outsider in Francia.

🖼️ Dettagli della mostra:
📍 Palazzo Te, Mantova
🗓️ 5 settembre 2024 – 6 gennaio 2025
🎟️ Accesso ridotto per i visitatori di entrambe le mostre.
Guarda il webinar e scopri come il “genio sovversivo” di Picasso risuoni profondamente anche oggi, unendo mito e modernità in una nuova luce.

Il webinar tenutosi il 21 giugno ha per oggetto l’approfondimento sulla mostra “Dal Cuore alle Mani: Dolce&Gabbana”, in corso presso Palazzo Reale, Milano (da domenica 7 aprile a mercoledì 31 luglio 2024). La mostra, promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e IMG, curata da Florence Müller, docente e autrice di fama internazionale, sceglie Milano come prima tappa di un itinerario internazionale che includerà alcuni dei centri culturali più importanti al mondo. Dedicata alle inconfondibili creazioni di Domenico Dolce e Stefano Gabbana la mostra è una dichiarazione d’amore alla cultura italiana, ispirazione e musa dello spirito del marchio sin dalle sue origini; l’esposizione ripercorre lo straordinario processo creativo dei suoi fondatori: dal cuore, da cui scaturiscono le idee, alle mani, mezzo attraverso cui prendono forma. La devozione che la casa di moda da sempre riserva al Fatto a Mano si traduce in un dialogo unico tra tradizione artigianale e contemporaneità. Il Webinar sarà tenuto da Costanza Falletta, archeologa di formazione, dopo alcune esperienze lavorative all’estero, è presente da oltre un decennio in una delle realtà museali più importanti della città di Milano, Gallerie d’Italia, come storica dell’arte e mediatrice culturale. Da anni interessata alla storia della moda, del costume e della vita meneghina, ha realizzato percorsi educativi e didattici per adulti e ragazzi incentrati su moda, letteratura e società dall’epoca classica al XX secolo.

Webinar di presentazione della mostra: SEBASTIAO SALGADO, AMAZONIA in corso presso il Salone degli Incanti, Trieste, dal 29 febbraio 2024 al 13 ottobre 2024. Il webinar, tenuto da Roberto KocH e Alessandra Mauro, è realizzato in collaborazione con Civita Mostre e Musei S.p.A. che ha supportato la realizzazione della stessa mostra che veniamo qui a descrivere brevemente.

Dopo il progetto Genesi, il fotografo brasiliano ha intrapreso una nuova serie di viaggi per catturare l’incredibile ricchezza e varietà della foresta amazzonica brasiliana e i modi di vita dei suoi popoli, stabilendosi nei loro villaggi per diverse settimane e fotografando diversi gruppi etnici. Un progetto durato sette anni in cui la capacità nel saper raccontare di Salgado consente di vedere la realtà con occhi diversi, attenti, sensibili, saperne cogliere istanti altamente significativi, evocativi, che emozionano o spingono alla riflessione. “Questa mostra non è solo un elogio alla bellezza dell’Amazzonia, in grado di catturare l’incredibile ricchezza e varietà della foresta amazzonica brasiliana, con gli usi e i costumi delle popolazioni che vi abitano, ma anche un commosso omaggio alla bellezza eterna dell’anima. È una chiamata alla responsabilità per ciascuno di noi, perché non venga mai abbassata la guardia!” dichiara Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste.

Martedì 20 marzo 2024 alle ore 18.00 si è tenuto su piattaforma Google Meet il quarto webinar organizzato da FIDAM per la presentazione, in anteprima, della mostra NOSTALGIA, Modernità di un sentimento dal Rinascimento al Contemporaneo.

Palazzo Ducale di Genova presenta la grande mostra che apre al pubblico dal 25 aprile al 1 settembre 2024 nelle sale dell’Appartamento del Doge. L’esposizione, a cura di Matteo Fochessati in collaborazione con Anna Vyazemtseva, è prodotta e realizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e rientra nell’ambito delle iniziative di Genova Capitale Italiana del Libro.

Il Direttore Gianfranco Brunelli, presenta in anteprima ai soci FIDAM la grande mostra Preraffaelliti, Rinascimento moderno. La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì propone per il 2024 un nuovo appuntamento espositivo dedicato a un affascinante movimento artistico, quello dei Preraffaelliti. Nell’Inghilterra vittoriana di metà Ottocento alcuni giovani artisti ribelli crearono, nel 1848, la Confraternita preraffaellita con lo scopo di rinnovare la pittura inglese che consideravano in declino a causa delle norme eccessivamente formali e severe imposte dalla Royal Academy. John Everett Millais, William Holman Hunt e Dante Gabriel Rossetti, fondatori della Confraternita, rifiutavano le convenzioni della grande arte italiana rinascimentale, in primis Raffaello, promuovendo un ritorno alla purezza dell’arte medievale. I preraffaelliti attinsero dunque a un’ampia gamma di influenze ed elementi storici, seppur senza distinguerne in modo rigoroso le varie epoche. Tale movimento tuttavia non fu solo un mero ritorno reazionario agli stili del passato, quanto piuttosto un progetto visionario che trasformò le opere di questi artisti in qualcosa di decisamente moderno. Dal 24 febbraio al 30 giugno 2024 le sale del Museo Civico San Domenico ospiteranno oltre 300 opere appartenenti a varie espressioni artistiche, tra cui dipinti, sculture, disegni, stampe, fotografie, mobili, ceramiche, opere in vetro e metallo, tessuti, medaglie, libri illustrati, manoscritti e gioielli. Ideata e realizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì, la mostra è a cura di Cristina Acidini, Francesco Parisi, Liz Prettejohn e Peter Trippi; di Gianfranco Brunelli la direzione generale. Il progetto espositivo, corredato da un pregevole catalogo edito da Dario Cimorelli Editore, porta in Italia capolavori provenienti dalle più importanti istituzioni nazionali e internazionali.

La professoressa Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese, offre ai soci FIDAM la preziosa occasione di assistere ad un Webinar di presentazione della mostra da lei curata insieme a Lucia Simonato: Il tocco di Pigmalione. Rubens e la scultura a Roma. La lezione si terrà in data 16 gennaio ore 18.00, qualche giorno prima verrà trasmesso a tutti i Soci il link via mail. Con la mostra su Rubens la Galleria Borghese inaugura la seconda tappa di RUBENS! La nascita di una pittura europea, un grande progetto realizzato in collaborazione con Fondazione Palazzo Te e Palazzo Ducale di Mantova che racconta i rapporti tra la cultura italiana e l’Europa attraverso gli occhi del Maestro della pittura barocca, e si inserisce anche in una più ampia ricerca della Galleria dedicata ai momenti in cui Roma è stata, all’inizio del Seicento, una città cosmopolita. Con oltre 50 opere provenienti dai più importanti musei al mondo – tra cui il British Museum, il Louvre, il Met, la Morgan Library, la National Gallery di Londra, la National Gallery di Washington, il Prado, il Rijksmusem di Amsterdam, solo per citare alcuni – la mostra è divisa in 8 sezioni: Il tocco di Pigmalione sottolinea il contributo straordinario di Rubens, alle soglie del Barocco, a una nuova concezione dell’antico e dei concetti di naturale e di imitazione, mettendo a fuoco la novità dirompente del suo stile e come lo studio dei modelli costituisca un’ulteriore possibilità per un nuovo mondo di immagini. Per questo la mostra tiene conto non solo delle opere italiane che documentano lo studio appassionato e libero dagli esempi antichi, ma anche della sua capacità di rileggere esempi rinascimentali e confrontarsi con i contemporanei, approfondendo aspetti e generi nuovi.