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Un’affresco una via di pellegrinaggio. Evento di presentazione del libro “Raffaello prima di Raffaello,” di Claudio e Federico Strinati 4, Luglio, Asciano

Lo scorso maggio, in occasione del viaggio-studio nazionale FIDAM dedicato a Raffaello, l’affresco della Sacra Conversazione conservato nella Pieve di Sant’Ippolito, nel territorio di Asciano, è stato presentato in anteprima nel corso della lectio magistralis tenuta da Claudio Strinati e Paolo Violini presso il Ministero della Cultura. Quell’incontro, riservato ai partecipanti del viaggio, ha rappresentato il primo momento pubblico di condivisione di una ricerca destinata ad aprire nuove prospettive di studio su un’opera poco nota ma di straordinario interesse, inserita nel contesto storico della Via Lauretana Senese.

Presentazione dell'affresco in anteprima al MIC nel maggio 2026
Da destra il Presidente FIDAM e WFFM Italo Scaietta, il prof Claudio Strinati, la dott.ssa Serena Savelli, responsabile di segreteria FIDAM e il direttore Paolo Violini commentano la Sacra Conversazione.

Pochi mesi dopo, il 4 luglio 2026, l’Auditorium della Basilica di Sant’Agata di Asciano ha ospitato la giornata di studi “Un affresco, una via di pellegrinaggio. La Sacra Conversazione nella Pieve di Sant’Ippolito e la Via Lauretana Senese”, promossa dalla società Dialogues – Raccontare l’Arte con il sostegno del Comune di Asciano e con il coinvolgimento di FIDAM, dell’associazione ARCA e dei numerosi soggetti impegnati nella valorizzazione del patrimonio culturale della Via Lauretana.

L’iniziativa non nasce per formulare proclamazioni attributive o inseguire facili sensazionalismi, ma per riportare l’attenzione, con metodo scientifico e rigore storico, su uno dei più affascinanti episodi figurativi conservati nelle Crete Senesi. La ricerca si concentra infatti sulla qualità artistica della Sacra Conversazione, sul suo contesto storico e sulla circolazione dei linguaggi figurativi nell’Italia centrale tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, quando le vie di pellegrinaggio costituivano anche straordinari canali di scambio culturale.

Particolare interesse continua a suscitare la figura del giovane Sant’Ippolito, la cui intensità espressiva ha portato negli anni alcuni studiosi – primo fra tutti il compianto Divo Savelli, storico dell’arte e volontario degli Amici dei Musei Fiorentini – a ipotizzare una relazione con il primo ambiente raffaellesco. Fu proprio Savelli, dopo la riscoperta dell’affresco nel 1984, a dedicare decenni di studi all’opera, proponendo con convinzione un’attribuzione del volto del Santo al giovane Raffaello, in contrasto con la tradizionale assegnazione a Giacomo Pacchiarotti. Una tesi rimasta per lungo tempo ai margini del dibattito accademico ma che oggi, grazie a nuove ricerche e a un rinnovato interesse scientifico, torna ad essere oggetto di confronto.

copertina del libro a cura di Claudio e Federico Strinati.

La svolta è maturata proprio nell’ambito delle attività culturali FIDAM. Durante il viaggio-studio nazionale dello scorso settembre dedicato alla mostra su Caravaggio e guidato da Claudio Strinati, la vicenda dell’affresco fu sottoposta all’attenzione dello storico dell’arte. Da quel primo confronto nacque un percorso condiviso che ha visto la società Dialogues (di Claudio e Federico Strinati) assumere il coordinamento scientifico della ricerca,  commissionata dall’associazione ARCA, capofila, dalla famiglia Panichi – proprietaria e custode della Pieve –, dal Comune di Asciano e dalla Federazione Italiana Amici dei Musei, che ha svolto un importante ruolo di raccordo tra le diverse realtà coinvolte.

Gli studi preliminari, i sopralluoghi, la documentazione fotografica e la rilettura critica degli scritti di Divo Savelli hanno dato origine alla pubblicazione “Raffaello prima di Raffaello” e all’omonimo docufilm, presentati nel corso della giornata di studi quale primo esito di una ricerca ancora in pieno sviluppo.

La mattinata si è aperta con i saluti del Sindaco di Asciano Fabrizio Nucci, dell’Assessora alla Cultura Enrica Ercoli, di Don Luca Vallarin, del Presidente ARCA Mario Pace, del Presidente FIDAM e WFFM Italo Scaietta e della sottoscritta, che ha ricordato il lavoro svolto negli anni da Divo Savelli e il percorso di valorizzazione della Via Lauretana Senese seguito come progettista e ricercatrice, auspicando che questa giornata rappresenti l’inizio di una nuova stagione di studio e di valorizzazione dell’itinerario, anche in vista della candidatura europea.

Di particolare rilievo anche il saluto inviato da Mons. Fabio Dal Cin, Arcivescovo di Loreto e Delegato Pontificio, letto dalla storica dell’arte Camilla Aurora Daprati, a testimonianza della forte connessione tra la ricerca e la dimensione culturale del pellegrinaggio lauretano.

Momento centrale dell’incontro è stata la Lectio Magistralis di Claudio Strinati e Federico Strinati, dedicata alla rilettura critica dell’affresco e al suo inserimento nel panorama della pittura centroitaliana del primo Cinquecento. Strinati ha definito l’opera un autentico “capolavoro”, sottolineando come meriti di essere ricollocata nel posto che le compete nella storia dell’arte attraverso un percorso di ricerca rigoroso, senza forzature ma con apertura verso tutte le ipotesi scientificamente verificabili.

La successiva tavola rotonda, moderata dalla consigliera FIDAM Monica Bietti, ha visto confrontarsi studiosi di primo piano quali Bruno Santi, già Soprintendente per la provincia di Siena, Nicoletta Matteuzzi, funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, e Paolo Violini, direttore dei laboratori di restauro  dei Musei Vaticani e responsabile di importanti interventi sugli affreschi delle Stanze Vaticane.

Particolarmente significativo l’intervento di Violini che, pur mantenendo il necessario rigore metodologico, ha richiamato alcuni elementi tecnici osservabili nell’esecuzione del volto del Santo, evidenziando come il sistema del poggiamano utilizzato dal pittore presenti interessanti analogie con quello riscontrabile negli affreschi raffaelleschi delle Stanze Vaticane. Un’osservazione che non costituisce certo una prova attributiva, ma che conferma la necessità di proseguire le indagini con strumenti scientifici sempre più approfonditi.

La giornata si è conclusa con l’intervento dello scultore Massimo Lippi, seguito da un concerto per viola da gamba di Martina Weber, dedicato al repertorio mariano del primo Cinquecento e concepito come dialogo musicale con l’affresco.

L’iniziativa è proseguita il giorno successivo con visite guidate alla Pieve di Sant’Ippolito, ai Musei Corboli e Cassioli e all’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, consentendo ai partecipanti di approfondire il rapporto tra l’opera, il territorio e la storia culturale delle Crete Senesi.

La presenza di numerose associazioni federate FIDAM, insieme a rappresentanti di musei, istituzioni e realtà culturali provenienti da diverse città italiane, ha confermato ancora una volta la vocazione della Federazione a costruire reti di collaborazione capaci di valorizzare anche quei patrimoni meno conosciuti che costituiscono il tessuto più autentico della cultura italiana.

La giornata di Asciano rappresenta infatti non un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di ricerca destinato a proseguire nei prossimi mesi. Gli studi confluiranno in un volume scientifico-divulgativo dedicato alla Sacra Conversazione e alla Via Lauretana Senese, concepito come strumento di approfondimento sul rapporto tra immagini, pellegrinaggi e territorio nell’Italia del Rinascimento.

Più ancora della questione attributiva, ciò che emerge con forza da questa esperienza è il valore della ricerca condivisa, del dialogo tra studiosi, istituzioni e volontari della cultura. È proprio questa la missione di FIDAM: creare occasioni nelle quali competenze diverse possano incontrarsi, contribuendo alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione di un patrimonio che continua ancora oggi a riservare sorprendenti scoperte.

Poiché il prof Strinati , a causa di indisposizione, non ha potuto presenziare in vivo è atteso ad Asciano, con Federico Strinati, assente per motivi di lavoro,  per recuperare la visita e la lectio in data da stabilirsi fra settembre e ottobre 2026.

di Serena Savelli

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